Biografia di GIANNI MANZARI - Poohlive - Pooh Tributeband

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Biografia di GIANNI MANZARI

Nato nel 1967, all'età di 8 anni il padre lo iscrive a lezioni di pianoforte ma dopo la prima lezione decide di non ritornarci. Dopo circa 4 anni durante una vacanza è folgorato dal potere che esercita una chitarra suonata da un ragazzo, sulla gente intorno. Il problema è avere una chitarra a disposizione ! Un amico gli propone un affare e per 30 mila lire ecco la prima chitarra. Da li in poi quella diventa una vera fissazione che non lo lascerà mai.
Le prime esperienze in parrocchia, i primi gruppi nelle cantine con i volumi a palla e poi alla fine degli anni ottanta un paio di anni con un artista locale in giro tra rock internazionale e composizioni proprie.
Segue un periodo intenso di studio, scale, teoria ed esercizi...
Il problema era fare i pezzi dei Pooh ! Bisognava trovare il gruppo giusto. Il gruppo c'era ma era bello e formato e inoltre già solido e storico: era quello dei futuri colleghi. Nel 1989 durante una manifestazione musicale di beneficenza c'è l'incontro tra le due band sullo stesso palco e francamente si rivelano le esibizioni migliori della serata. Vedi biografia di Vito.
Alla fine di quell'anno la svolta: il chitarrista del gruppo "alla Pooh" (non si parlava ancora di coverband), deve abbandonare per motivi personali e resta il posto libero. Indovinate un po ?
Gli amici chiedono proprio a lui di provarci. E' un compito arduo reggere il confronto. Il "vecchio" chitarrista era molto carismatico oltre che in gamba. Questo diventa uno stimolo in più che spinge il giovane chitarrista a dare il meglio di se. Si distingue subito per l'utilizzo sapiente della tecnologia e il sound del gruppo ne beneficia.
Si costituisce una formazione che rimane così in pratica fino ad oggi con collaborazioni diverse ed anche importanti e stabili come la vocalist Elvira Martella. Gli anni passano tra serate, concerti, feste, pianobar ecc. Il 2003 è l'anno della crisi ma come i Pooh insegnano bisogna trarre qualcosa di positivo anche da un brutto momento. Il gruppo ormai privo della collaborazione dei membri storici rimane come per i Pooh un trio. Si decide così di scrivere canzoni e nasce un disco di 13 brani inediti veramente interessante perchè racconta la loro esperienza musicale e di vita: Appunti di viaggio !
Negli anni dopo l'esperienza musicale ha arricchito sicuramente i "sopravvissuti" ma c'era qualcosa che mancava.
Poi grazie ad un vecchio saggio e poeta amico dei quattro colleghi il gruppo torna insieme. Segue la presentazione con successo del disco rivisto e cantato da tutti, concerti e serate varie. Nel frattempo c'e' un incontro importante nel 2002 Gianni e Vito incontrano a Milano nei loro studi i Pooh. L'incontro avviene in un pomeriggio d'inverno. In quella occasione si parla della esperienza dei ragazzi e Dodi si mostra gentile e gli fa fare un giro nello studio dove sono nati i loro ultimi dischi.
I tempi sono maturi e così nasce Poohlive un progetto da tanto tempo rimandato.
Esperienza e strumenti utilizzati
Gianni è un grande sperimentatore di suoni. Ha sperimentato un pò di tutto senza disdegnare l'Hitech.
Chitarre. Attualmente ne possiede diverse, ma dal vivo è legato fondamentalmente a due Fender strato molto diverse tra loro. La "black" e la "Red". La "nera" è una standard del 2007 comprata in occasione del suo 40esimo compleanno. Ha un suono morbido e penetrante allo stesso tempo e a parte che sostituire le corde non è mai stata neanche regolata o modificata. La "rossa" è una custom del 1984. 3 Pickup dimarzio Blues, ponte Fender anni 80' molto bello, meccaniche gold. Inoltre usa una Lap-guitar comprata dall'Inghilterra pilotata con una Boss GT10, poi una Gibson Les Paul Studio, Fender Telecaster.
Amplificatori. Ne ha provati parecchi. Fondamentalmente avendo bisogno di tanti suoni ha trovato il giusto compromesso con l'uso del Kemp
Tutto pilotato da pedaliera midi.
Sistema di ascolto in ear monitor con auricolari Westone.

 
27/06/2018
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